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Ci sono progetti che non si raccontano con le parole, ma con i gesti. Con mani che incollano, dipingono, scrivono.
Con occhi che si incrociano e riconoscono, anche solo per un istante, che non siamo soli. Il reel che abbiamo realizzato per il 25 novembre mostra proprio questo: una comunità che si stringe, che si mette in ascolto, che si lascia raccogliere in una cornice.
Le donne del corso di italiano, le volontarie di Pro-Care, i Servizi Sociali, le persone che hanno donato tempo, idee, sorrisi: tutte racchiuse nello stesso rettangolo di cartone, semplice, fragile, ma fortissimo nel suo significato.
Perché quella cornice non serve solo per una foto. È il simbolo di ciò che i Servizi Sociali fanno ogni giorno: contengono, accolgono, proteggono, creano uno spazio sicuro dove le storie possono uscire dal silenzio e dove ogni donna può ritrovare il suo posto, il suo nome, la sua dignità.
Le cornici installate a Spino non sono oggetti: sono porte aperte. Sono inviti a fermarsi, a guardarsi, a dirsi: “Io ci sono. Anche la mia voce conta”.
Oggi le potete trovare presso: la Scuola Secondaria di Spino d’Adda la Biblioteca Comunale. luoghi quotidiani, luoghi di crescita, luoghi di comunità: punti vivi dove il messaggio del 25 novembre può continuare a camminare, a essere visto, sentito, condiviso.
Scattare una foto significa scegliere da che parte stare. Significa dire NO alla violenza e SÌ alla comunità che si prende cura, che non volta lo sguardo, che tiene insieme.
Insieme, dentro la stessa cornice, possiamo essere più forti di ogni silenzio.