Martedì 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, presso la ex mensa di viale Vittoria è andato in scena lo spettacolo “Morire dal ridere”.
Una rappresentazione intensa e necessaria, capace di raccontare l’orrore dei campi di concentramento attraverso una narrazione leggera e adatta a tutti, ma che colpisce dritto al cuore.
Sul palco la storia di due ebrei cabarettisti deportati nel campo di Westerbork: di giorno costretti a produrre spazzolini per gli ufficiali tedeschi, di sera obbligati a far ridere i propri carnefici. Una contraddizione crudele che restituisce tutta la disumanità di quel sistema.
Tantissimi i ragazzi presenti in sala, attenti e partecipi: segno che la Memoria, se raccontata nel modo giusto, sa ancora parlare alle nuove generazioni.
Grazie all’Istituto comprensibvo Luigi Chiesa per aver accolto questa proposta, all’associazione RTB per la collaborazione, alla Compagnia dei Piccoli per aver dato voce a una storia che non deve essere dimenticata, e a tutti coloro che hanno scelto di esserci.
Ricordare non è solo un dovere: è una responsabilità.
Oggi più che mai, perché ciò che è stato non trovi mai più spazio nel nostro futuro.