Egregio Direttore,
in nome e per conto dell’Amministrazione Comunale che rappresento, e facendomi interprete del profondo e diffuso malcontento della cittadinanza, intendo con la presente sottoporre alla Sua attenzione la grave situazione in cui versa la nostra comunità a causa della chiusura prolungata dell’ufficio postale di Spino d’Adda, serrato ormai da circa due mesi.
Tale interruzione del servizio, protrattasi ben oltre i tempi di un'emergenza temporanea, sta cagionando enormi e insostenibili disagi alla popolazione residente.
In particolare, si evidenzia che:
- asce deboli colpite: la chiusura penalizza drasticamente i cittadini anziani, i pensionati e le fasce più vulnerabili che non dispongono di mezzi di trasporto propri o delle competenze digitali necessarie per usufruire dei servizi online, e che si vedono privati del diritto di riscuotere la pensione o pagare le utenze nel proprio comune;
- mobilità e sicurezza: per accedere al primo ufficio postale limitrofo utile, i cittadini sono costretti a spostarsi di diversi chilometri, affrontando costi di trasporto e rischi legati alla mobilità, con conseguente sovraffollamento delle succursali dei comuni vicini;
- servizio pubblico essenziale: Poste Italiane gestisce il Servizio Postale Universale e ha precisi obblighi di capillarità e continuità territoriale, che in questo modo vengono meno, isolando di fatto il nostro territorio.
Nonostante le rassicurazioni verbali, a oggi non si riscontrano segnali di un’imminente ripresa delle attività.
Tutto ciò premesso, nella mia qualità di Sindaco, chiedo a codesta Direzione:
- di definire e comunicare a questo Ente un cronoprogramma certo e immediato per il ripristino del servizio;
- nelle more della riapertura definitiva, di valutare l'attivazione di soluzioni alternative temporanee (es. aperture parziali a giorni alterni) per alleviare i disagi.
Confidando in un Suo sollecito e positivo riscontro, porgo cordiali saluti.
Il Sindaco
Enzo Galbiati.